Single ground

Castiglioni Achille

“L’esperienza non da certezza né sicurezza, ma anzi aumenta la possibilità di errore. Direi che è meglio ricominciare ogni volta da capo con umiltà perché l’esperienza non rischi di tramutarsi in furbizia”

Achille Castiglioni, nato nel 1918 a Milano, è stato un architetto e progettista italiano che è entrato nella storia del design, grazie agli incredibili pezzi d’autore che ha disegnato.

Si è laureato nel 1944 al Politecnico di Milano, e subito è entrato a far parte dello studio dei fratelli maggiori (Livio e Pier Giacomo), occupandosi di architettura, urbanistica, esposizioni e product design, un campo, quest’ultimo, che ha sempre destato in lui particolare interesse, tanto che nel 1956 fu tra i fondatori dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

Durante la sua carriera riceve numerosi premi e riconoscimenti e diversi Compassi d’oro come quello per la lampada Parentesi, disegnata insieme a Pio Manzù. Molteplici sono anche i prodotti che sono esposti presso alcuni tra i più importanti musei del mondo: solo nel MoMa di New York ci sono quattordici delle sue opere e nel 1997, proprio qui, venne organizzata una mostra monografica interamente dedicata al grande designer.

Interessato fin da bambino alla funzionalità degli oggetti, tutta la sua vita è stata dedicata ad una costante attività di ricerca sulle forme, le tecniche e i nuovi materiali, volta alla realizzazione di un processo di progettazione integrale.

Negli anni cinquanta l’attività del suo studio viaggia su due binari paralleli. Da un lato abbiamo l’architettura di Achille e Pier Giacomo Castiglioni che raggiunge importanti traguardi trasformatesi poi in successi come il Padiglione della Permanente, la Chiesa di San Gabriele Arcangelo. Dall’altro lato ritroviamo invece il tema del “re-design”: ossia oggetti della tradizione, dapprima individuati e classificati in categorie, e successivamente sviscerati nella forma e nella funzione, fino al raggiungimento di una propria estetica, assolutamente nuova dal punto di vista comunicativo. Questo procedimento ha portato alla realizzazione di grandi icone del design riconosciute a livello internazionale, prodotte da aziende come Zanotta, Flos, Kartell, Knoll, Alessi, Poltrona Frau e tante altre ancora.

ARCO – FLOS

Questa lampada, disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni è a ragion veduta uno dei pezzi d’autore più riconoscibili di design a livello mondiale, tanto da aver subito numerosi tentativi di plagio. La lampada da terra è una lampada a luce diretta, nata dall’idea di avere una luce diretta sul tavolo, senza necessariamente avere un punto luce fisso a soffitto. La lampada si compone di un basamento pregiato: un parallelepipedo di marmo bianco dal peso di circa 65 kg, dagli angoli smussati, nel cui baricentro è stato praticato un foro, utile al fissaggio dello stelo. Quest’ultimo si presenta come uno stelo arcuato, composto da tre settori in profilato di acciaio inossidabile con sezione a U, che scorrono l’uno dentro l’altro, favorendone l’avanzamento telescopico e il passaggio nascosto dei fili. Ciò conferisce alla lampada di ottenere più ampiezze e tre diverse altezze.

SAN LUCA – POLTRONA FRAU

La poltrona San Luca è uno straordinario esempio del design italiano. Nell’idea dei fratelli Castiglioni la poltrona doveva essere svuotata di tutta l’imbottitura tradizionale per arrivare ad ottenere solo le curvature strettamente necessarie per poter garantire il miglior sostegno. Nasce così una sedia ergonomica assolutamente all’avanguardia, caratterizzata da un doppio profilo estremamente comodo e dalla grande connotazione formale, in grado di avvolgere perfettamente il corpo.La struttura è rigida, composta da una serie di elementi in legno multistrato di betulla e massello di faggio e pioppo, prodotti separatamente e poi assemblati in un secondo momento. I piedi sono il legno massello di frassino tinto wengè o in noce canaletto. Il rivestimento invece è nella pregiatissima pelle Frau.

TACCIA – FLOS

Achille Castiglioni, insieme a suo fratello Pier Giacomo disegna, nel 1962 l’iconica lampada Taccia.La lampada è composta  da una base che rimanda alle colonne classiche in estruso di alluminio anodizzato (o verniciato nero), sulla cui estremità è appoggiata un’ampia campana di vetro chiusa da un disco concavo di alluminio smaltato con vernice bianca.La lampadina è alloggiata all’interno della base in metallo, nascosta quindi alla vista, al fine di irradiare l’ambiente circostante con una luce diffusa, il cui orientamento è dato dalla posizione della cupola posta al di sopra di essa.

LEONARDO – ZANOTTA

Questo tavolo disegnato da Achille Castiglioni, è il risultato di quel procedimento di “re-design” di cui sopra. È un tavolo “della memoria”. Achille è infatti partito dall’archetipo del tavolo da lavoro su cavalletti, per poi ridargli una nuova forma in cui l’essenzialità, la semplicità, la praticità, la massima qualità dei materiali e l’attenzione al dettaglio sono concetti che ben lo definiscono. Secondo Castiglioni “il design è sempre esistito e gli oggetti migliori sono quelli non firmati dagli architetti”.La struttura di questo tavolo è in faggio evaporato in colore naturale. Il piano è invece placcato in laminato colore bianco, oppure in cristallo temperato. L’altezza può essere regolata dalle gambe a cavalletto, che rappresentano l’aspetto più caratteristico di questo tavolo.

Trova i prodotti nel catalogo