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Jacobsen Arne

Arne Jacobsen (1902-1971) nasce all’inizio del XIX secolo a Copenaghen. Architetto e designer è indubbiamente una delle personalità più importanti e conosciute del design danese nel mondo. Esponente del funzionalismo europeo, riesce in maniera magistrale a coniugare l’aspetto più formale del prodotto con una particolare attenzione verso l’estetica ed il mondo organico. Al fianco di Le Corbusier e Charles Eames è stato uno dei personaggi di maggiore spicco del design del XX secolo. La sua formazione architettonica ebbe inizio nel 1924 quando iniziò i suoi studi alla facoltà di architettura della della Royal Danish Accademy of Fine Arts di Copenaghen dove si laureò nel 1927. Già durante il periodo degli studi riusci ad emergere e farsi notare al di fuori della Danimarca dimostrando la sua spiccata attitudine alla progettazione, a soli 23 anni nel 1925, vinse infatti la medaglia d’argento all’Exposition International des Art Décoratifs di Parigi. Quella che presentò fu una sedia dalle forme pure, semplici che esaltavano il materiale naturale con cui era stata creata. Emergeva quindi già il tratto che sarà caratteristico del suo design: la funzione enfatizzata dalla pura semplicità. Successivamente un viaggio in Germania lo porterà a conoscere meglio e ad avvicinarsi sempre più, subendone un’inevitabile influenza a Le Corbusier, Walter Gropius e Ludwing Mis van der Rohe. La sua curiosità e capacità progettuale lo portarono dunque ad integrare in maniera equilibrata le correnti d’avanguardia del suo tempo come la Bauhaus, con la tradizione classica danese in cui era nato e si era formato. A partire dagli anni ’30 aprì un suo studio professionale e collaborò alla realizzazione degli oggetti d’arredo da lui ideati con i produttori Fritz Hansen e Louis Poulsen. L’apertura mentale e la voglia di sperimentazione che caratterizzavano la sua capacità creativa, lo spingeranno a cogliere durante tutta la sua carriera, in maniera esemplare, tutti gli aspetti concettuali e formali che contraddistinguevano il panorama internazionale della sua epoca, integrandoli con gli aspetti tipici del design nordico, e dando vita ad oggetti senza tempo. I suoi progetti come designer infatti sono e rimarranno per sempre nella storia del design, prodotti senza scadenza capaci di spingersi al di là della percezione dell’epoca, diventando icone che si inseriscono esemplarmente nell’abitare contemporaneo grazie alla loro carica innovativa. Icone senza tempo, di innovazione, di stile e passione.

Egg Chair- Fritz Hansen

Questa poltrona, che rappresenta oggi una vera e propria icona di design ed ha ispirato moltissimi designer ed architetti, è ormai in produzione nella collezione Friz Hansen da ben più di 60 anni a partire dal 1958. Ha avuto nel tempo un immutato successo, la sua nascita però non avvenne in funzione della produzione seriale ma come per la maggior parte dei prodotti di Arne Jacobsen, venne ideata in maniera artigianale per completare un suo progetto architettonico. Venne infatti pensata per arredare la reception e la lobby del SAS Royal Hotel di Copenaghen (1956-1960), forse uno dei progetti architettonici più importanti di questo architetto per il quale studiò ogni dettaglio ed elemento d’arredo con cura sartoriale. La sua nascita avvenne dunque in una dimensione pubblica, ma le sue caratteristiche funzionali ed estetiche fecero sì che si potesse adattare con estrema facilità ad un qualsiasi spazio domestico. Sono diversi gli aspetti di innovazione della tecnica e del design che caratterizzano questa poltrona con pouf e che hanno contribuito al suo successo, dalla forma resa possibile da quella che era una nuova tecnica che consentiva di ottenere la struttura rigida che creava questa forma unica, alla possibilità di regolare l’inclinazione della seduta. Questa poltrona girevole si ispira sicuramente al mondo organico, la sua forma morbida e tondeggiante proprio come il guscio di un uovo ci accoglie e ci protegge. Chi vi si siede si trova avvolto in uno spazio accogliente ed intimo, uno spazio in cui concentrarsi, rilassarsi e leggere: uno spazio di confort capace di rapire e fare dimenticare ogni stanchezza.

Lampade AJ – Louis Poulsen

Progettata nel 1957 la collezione di lampade AJ, proprio come avvenne per la EGG chair, venne ideata dal designer per andare a completare l’arredamento del SAS Royal Hotel di Copenaghen (1956-1960). Ma dalla progettazione ad hoc per questo grandioso hotel il suo design è riuscito a collocarla al di là della dimensione locale e temporale, rendendola famosa in tutto il mondo. Ancora oggi è infatti tra i prodotti iconici e più conosciuti del designer danese e fa ancora parte a pieno titolo della collezione del noto brand di lampade Louis Poulsen. La collezione si compone di una versione da terra, una da tavolo ed un’applique. La struttura è realizzata in acciaio lucidato verniciato a liquido, il diffusore emette luce diretta verso il basso ed è internamente verniciato di colore bianco, in questo modo si riesce ad ottenere una luce sfumata e gradevole per gli occhi perfetta per la lettura. Il corpo illuminante è inoltre direzionabile per consentire una resa luminosa ottimale, la più consona alle proprie necessità. In occasione del suo 50esimo anniversario è stata ampliata la gamma cromatica ed oggi è in produzione in ben 15 varianti cromatiche. Come per tutti i prodotti ideati da Arne Jacobsen appare chiaro come l’estetica e la funzione siano studiate nei minimi dettagli per ottenere, oltre alla massima efficienza nell’utilizzo anche un’armoniosa percezione visiva. Il suo design semplice, elegante e lineare, la rende adatta ad inserirsi in qualsiasi contesto ed ambiente della nostra vita, riuscendo ad arredarlo con eleganza e caratterizzarlo con discrezione.

Serie 7 sedia 3107 – Fritz Hansen

La progettazione di sedie attraversa con successo tutta la carriera di Arne Jacobsen rendendolo celebre. Quello della progettazione di sedie è un tema a lui molto caro ed appare evidente fin dai suoi esordi durante l’Exposition International des Art Décoratifs di Parigi del 1925. La sperimentazione in questo ambito fu per lui incessante ed, unita alla sua capacità progettuale, ha fatto sì che alcune delle sedie da lui ideate vengano ancora oggi prodotte e vendute con successo dopo più di mezzo secolo. La sedia 3107 fa parte della serie 7 da lui progettata nel 1955 ed è sicuramente da annoverare tra i prodotti più iconici del ‘900. Il prototipo di questo elemento d’arredo si trova infatti in mostra al Museum of Modern Art di New York. Questa sedia leggera ed impilabile in legno multistrato compensato curvato con base in metallo tubolare a quattro gambe è un’evoluzione più stabile della sedia 3100 Ant del 1952 a tre gambe che aveva ideato per la mensa aziendale di una nota società farmaceutica. Prodotta in moltissimi colori e finiture, imbottita o meno, con o senza braccioli si caratterizza per un’estetica sinuosa e femminile che fa emergere una minuziosa ricerca formale ed ergonomica garantendo, con le sue forme curve, il massimo comfort nella seduta. Sempre in produzione dopo tanti anni, fa ancora parte dei Best Seller del catalogo di Fritz Hansen. Ancora una volta questo successo senza tempo nasce dalla capacità unica di questo designer di creare un perfetto connubio tra sperimentazione ed innovazione tecnica e semplicità: Un’estetica organica che riesce con la sua semplicità a diventare elemento caratterizzante di uno spazio, un’estetica che nasce appunto nel design degli anni ’50 ma che va oltre il concetto momentaneo di tendenza, con un design che è e sarà sempre percepito come attuale.  

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