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Albini Franco

Franco Albini è un architetto, urbanista, designer e accademico italiano, nato nel 1905 a Robbiate. Considerato uno degli architetti del razionalismo italiano più apprezzati del XX secolo. Dopo aver trascorso la sua infanzia in Brianza, si trasferisce a Milano, dove si laurea in Architettura al Politecnico nel 1929.

Inizia a lavorare presso lo studio di Gio Ponti ed Emilio Lancia, con i quali collabora per circa tre anni, e grazie ai quali ottiene i suoi primi contatti internazionali come quello con Mies van der Rohe e Le Corbusier. La svolta nel suo linguaggio stilistico, fino ad adesso di impronta novecentesca, si avrà a seguito dell’incontro con Edoardo Persico, che lo avvicina al razionalismo e alla redazione della rinomata rivista Casabella. Siamo arrivati così al 1932, anno in cui apre il suo studio di architettura, occupandosi inizialmente di edilizia popolare.

I suoi maggiori capolavori li ritroviamo soprattutto nell’ambito delle mostre e delle esposizioni che gli permetteranno di sperimentare quell’equilibrio, tipico del suo stile, tra rigore e fantasia poetica, e che raggiungerà il massimo del suo apice nel 1933 all’apertura della nuova sede della Triennale di Milano nel Palazzo dell’Arte. Qui il grande maestro riesce ad esprimere in maniera chiara il suo pensiero razionalista ed innovatore, sperimentando sui nuovi materiali e sulle nuove soluzioni.

Franco Albini è un progettista completo, la cui opera spazia dall’edilizia al design, dagli allestimenti all’urbanistica e che crede fortemente nel ruolo sociale dell’architetto visto come un professionista che lavora al servizio delle persone.

Affianco all’attività di architetto, un ruolo molto importante viene riservato anche all’attività di designer, la quale portò alla produzione di alcuni complementi d’arredo estremamente innovativi.

VELIERO – CASSINA

Il Veliero, disegnato da Franco Albini nel 1940 per Cassina è uno dei suoi pezzi più iconici elevato a status di opera d’arte. È una libreria che sfida le leggi della statica. Un vero e proprio manifesto dell’abilità progettuale di Albini e della capacità costruttiva dell’azienda Cassina, la quale, per poter realizzare il prototipo di questo incredibile complemento d’arredo, ha dovuto sperimentare sia sui materiali che sulle tecniche di lavorazione tecnologicamente più avanzate.La libreria è composta da un basamento di forte spessore in trafilato di acciaio con scocca il legno di frassino. Da questo si dipartono due montanti, anch’essi in legno di frassino con puntali in ottone, che rappresentano il cuore strutturale della libreria. Dai montanti si dipartono infatti una serie di tiranti in tondino di acciaio di 4mm, estremamente resistenti, ai quali sono agganciati dei ripiani in vetro che conferiscono alla libreria un’estrema leggerezza.

CICOGNINO – CASSINA

Un altro pezzo d’autore disegnato dall’incredibile Franco Albini è il tavolino Cicognino, prodotto nel 2008 da Cassina. Trattasi di un tavolino con struttura e piano in noce canaletto oppure in frassino naturale, tinto nero o tinto amaranto.Albini disegna il tavolo nel 1953 lavorando sul concetto di astrazione che lo hanno portato a ridurre gli elementi strutturali del tavolino a pochi e semplici elementi: un piano d’appoggio dal diametro di 40 cm contornato da una lamina in legno che lo rende un vero e proprio vassoio e tre esili gambe che ne favoriscono l’appoggio a terra. Una di queste si allunga come se fosse il collo di una cicogna, terminando con un manico che ne consente l’agile spostamento.

INFINITO – CASSINA

Non solo la libreria Veliero è entrata a far parte della storia del design italiano, ma anche la libreria Infinito, disegnata negli stessi anni (1956/1957) e anch’essa prodotta da Cassina a partire dal 2008. Questa libreria, a differenza del veliero che si mostra come una sorta di opera d’arte, un pezzo unico, è invece una libreria componibile costituita da montanti verticali in frassino naturale, tinto nero o noce canaletto che si estendono per tutta l’altezza della stanza (l’aggancio infatti avviene sia a terra che a soffitto). Questi montanti sostengono poi una serie di elementi accessori, che ne permettono di modificare la configurazione, come mensole, contenitori e ante battenti o a ribalta, anch’esse in frassino o noce canaletto.

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