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Gianfranco Frattini

Nato a Padova nel 1926 e morto a Milano nel 2004, Gianfranco Frattini fu un architetto ed un designer italiano considerato uno dei creatori del movimento italiano di design alla fine degli anni ’50. L’attenzione per la qualità nella realizzazione dei prodotti e l’attenzione per le storie nascoste dietro i progetti lo hanno reso un progettista conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Laureatosi in architettura al Politecnico di Milano nel 1953, Gianfranco Frattini fu influenzato molto dall’esperienza maturata presso lo studio di Gio Ponti che fu la sua guida e il suo mentore sin dai tempi dell’università. La sua lunga e prolifica carriera lo portò a lavorare per aziende come Artemide, Lema, Acerbis, Knoll e diverse altre disegnando alcuni prodotti icona esposti oggi nei più importanti musei di design al mondo. Nel 1956 Gianfranco Frattini è uno degli ideatori dell’Adi (Associazione per il disegno Industriale) per il quale svolse numerosi incarichi.

Gianfranco Frattini rivolse la sua attività professionale principalmente al design industriale e al design d’interni firmando progetti sparsi in tutto il mondo. Il legno fu il materiale con il quale Frattini ebbe più confidenza e grazie al quale realizzò alcuni dei prodotti simbolo dell’ebanisteria italiana.

KYOTO – POLTRONA FRAU

Disegnato da Gianfranco Frattini nel lontano 1974 e prodotto da Poltrona Frau nel 2020, Kyoto è un sofisticato coffee-table nato dopo un viaggio in Giappone fatto dal designer italiano rimasto colpito e affascinato dalle tecniche di lavorazione e dalle estetiche raffinate e sobrie del luogo. Kyoto è simbolo del perfetto incontro tra maestria artigiana e grande visione progettuale in cui il pensiero costruttivo diventa esso stesso l’oggetto. Gli splendidi incastri che costituiscono il piano sono ottenuti grazie a delle doghe in legno unite tra loro con incastri a 45° e sono sorretti da una struttura e da delle gambe in legno massello di Faggio chiaro con inserti in Noce Canaletto. Disponibile in due diverse dimensioni, quadrata e rettangolare, il tavolino Kyoto è stato rieditato da Frau nel pieno rispetto del progetto originale e fa parte oggi della collezione permanente del Museo del Design alla Triennale di Milano. La sua forma iconica e riconoscibile lo ha reso uno dei coffee-table più apprezzati di sempre proponendo un gusto contemporaneo nonostante l’utilizzo di un materiale classico e caldo come il legno.

BOALUM – ARTEMIDE

Oggetto icona del design internazionale ritenuta da molti un’invenzione tipologica, Boalum è una particolarissima lampada ideata da Gianfranco Frattini e da Livio Castiglioni nel 1970. Prodotta oggi da Artemide, Boalum è una lampada che lascia molto spazio all’interpretazione e nel corso degli anni ha subito delle piccole modifiche e migliorie tecniche utili a renderla ancora più contemporanea. Anch’essa esposta nel Museo del Design della Triennale di Milano, Boalum è costituita da un corpo in PVC traslucido flessibile e da terminali in resina che la rendono una lampada completamente snodabile ed indistruttibile. Altra grande particolarità di questa lampada di Artemide risiede nella possibilità di unire fino a quattro Boalum in un unico “serpentone” ottenendo così una fonte luminosa lunga circa 8 metri arrotolabile e posizionabile in qualsiasi  spazio. La luce che riesce ad emettere questa incredibile lampada è calda e soffusa capace di rendere ogni ambiente unico ed affascinante.

MAESTRO – ACERBIS

Scultoreo, eterno ed elegante sono gli aggettivi che vengono in mente guardando il Tavolo Maestro realizzato da Acerbis e progettato da Gianfranco Frattini nel 1990. La precisione e la perfezione emergono da ogni linea e da ogni dettaglio sottolineando la sensibilità progettuale di Frattini e la straordinaria eccellenza dell’ebanisteria italiana. Acerbis oggi propone una riedizione del progetto originale che mantiene inalterato l’aspetto estetico introducendo però nuove finiture, più contemporanee, come la base realizzata in massello di Frassino tinto nero o Noce tinto scuro e dal piano costituito da MDF poi impiallacciato nella stessa finitura della base. La splendida composizione a doghe della base dona ritmo all’intero progetto mentre i particolari intarsi presenti sul piano impreziosiscono Maestro rendendolo di fatto una vera e propria opera d’arte da ammirare. Disponibile in tre diverse dimensioni, il Tavolo Maestro di Acerbis si inserisce negli spazi con discrezione mantenendo la capacità di stupire per la particolarità dei dettagli e per la pregevole fattura.

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