Single ground

Foster Norman

Cit. “Crediamo che la qualità di ciò che ci circonda abbia un’influenza diretta sulla qualità della nostra vita” Norman Foster è uno degli architetti più importanti del panaroma internazionale. Nato nel 1935 a Manchester, si laureò in architettura a Yale e successivamente, nel 1965 fondò il suo primo studio chiamato team 4, formato da Richard e Sue Rogers e sua moglie Wendy. Due anni dopo Richard Rogers lasciò lo studio per collaborare con Renzo Piano e Foster fondò, insieme alla moglie, lo studio Foster Associates, che tutt’ora prende il nome di Foster+Partners. La sua è un’architettura che può essere definita High Tech, poichè strettamente legata agli aspetti tecnologici e strutturali. Tra le sue opere più importanti vi sono sicuramente il municipio di Londra, la torre 30 st. Mary Axe ed il Millennium Bridge sempre a Londra. Il suo studio adotta un approccio sostenibile all’architettura, che si declina in diverse sale: dalla pianificazione urbana, alle infrastrutture pubbliche, dagli edifici culturali ad abitazioni private, fino ad arrivare ai lavori di product design- Tra i vari premi assegnati i più importanti furono il prestigioso Premio Pritzker per l’architettura, ed il premio Compasso d’oro per il disegno di un sistema di tavoli e scrivanie per ufficio chiamato Nomos e realizzato per la ditta Tecno. Tra le sue opere infatti possiamo annoverare anche alcuni prodotti di interior design e collaborazioni con aziende come Tecno, Nemo, Molteni&C, Vitra.

Tavolo Arc – Molteni & C

Foster + Partner, insieme con Molteni&C, hanno realizzato il tavolo Arc, che nel 2011 ricevette l’Elle Decor Design Award. Si tratta di un tavolo scultura che incorpora nella sua ideazioni diversi concetti innovativi. La forma scultorea del basamento si ispira alle tecnostrutture, spesso utilizzate negli edifici moderni, ma con l’utilizzo di un nuovo cemento leggero, stampato in un unico blocco e colorato in massa. Chiaro rimando alla sua formazione di architetto high tech. Tale innovazione sia tecnologica che di lavorazione, ha permesso di ottenere una struttura resistente che permettesse di ottenere forme molto complesse. Sul basamento viene posato poi un piano che può essere declinato in diverse forme e materiali. Il tutto tenendo presente la completa reciclabilità ed il basso impatto ambientale del ciclo produttivo.

Lampada Ilium – Nemo

“The smallest details of a building, from door handles to taps, are often taken for granted, but it is these small elements that building’s users get in direct contact with”.

Disponibile oggi solo nella versione pendente, la lampada Ilium è un esempio di lampada a sospensione ideata per creare una luce diffusa e dimmerabile a seconda delle versioni. La struttura è composta da un diffusore interno polimerico opalino e da un diffusore esterno in vetro trasparente cannettato.

Sistema Nomos – Tecno

Come anticipato precedentemente Foster disegna per l’azienda Nomos, un sistema di tavoli e scrivanie che gli valsero il premio Compasso d’oro nel 1987. “Il tavolo Nomos con la sua struttura concepita come un solido scheletro dall’estetica zoomorfica, come il sistema, è adattabile a molteplici tipologie d’uso, che indistintamente riguardano sia il mondo della casa sia quello del lavoro”. La sua immagine estremamente tecnica, unitamente al design raffinato, ne fanno uno dei prodotti più riconosciuti a livello internazionale della produzione Tecno.

Progetti d'arredo in collaborazione con Foster Norman

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