Single ground

Navone Paola

Paola Navone è una torinese d’origine e milanese d’adozione: nasce e si laurea infatti al Politecnico di Torino nel 1973 e successivamente si trasferisce a Milano dove lavorerà assieme ai grandi maestri come Alessandro Mendini, Ettore Sottsass e Andrea Branzi, con i quali parteciperà al gruppo Alchimia, un gruppo estremamente all’avanguardia nella scena italiana del design. Da subito si contraddistingue per il suo linguaggio stimolante ed innovativo e già nel 1983 riceve il prestigioso premio Design Award di Osaka.

Ama definirsi una cittadina del mondo poiché fortemente incuriosita dalle culture più diverse, che la portano a viaggiare molto assecondando questo suo desiderio di oltrepassare i confini, che ritroviamo anche nelle sue opere.

Durante la sua lunga carriera ha svolto con disinvoltura diversi ruoli: dall’architetto al designer, dall’art director all’insegnate fino a diventare la curatrice di mostre ed eventi, oltre che una fine saggista.

Collabora inoltre con numerose ed importanti aziende del settore del design come Gervasoni (di cui cura la direzione artistica), Knoll, Molteni, Natuzzi, solo per citarne alcuni esempi.

GHOST 14 – GERVASONI

Ghost è un’intera collezione di poltrone e divani di diverse dimensioni. Si tratta di un progetto tessile non convenzionale che ha portato alla realizzazione di sedute comode e avvolgenti, caratterizzate da una struttura in multistrato di massello, con cinghie elastiche, ed imbottitura in poliuretano espanso a quote differenziate, disegnate da Paola Navone per Gervasoni.Questo sistema di sedute è inoltre facilmente (s)vestibile permettendogli di assumere in poco tempo, una connotazione più lussuosa se si opta per un rivestimento broccato, oppure di estrema semplicità se si preferisce il tradizionale lino bianco.

CHESTER MOON – BAXTER

Il divano Chestermoon disegnato da Paola Navone per Baxter, rappresenta una sua personale reinterpretazione di uno schema classico legato agli imbottiti. È un divano che si mostra assolutamente semplice nel suo perfetto equilibrio di forme e proporzioni, ma che in realtà cela un’estrema complessità delle tecniche che ne caratterizzano la realizzazione.

BRICIOLE – RIVA 1920

“Alberi consumati dal tempo e dall’acqua. Architetture tra cielo e mare. Sculture di bellezza imperfetta. Natura e artificio. Riva1920 mi ha invitato a dare una seconda vita a queste anime filiformi. Una sfida bellissima. Ho cercato di immaginare quanti ricordi, pensieri, fantasie e sogni sono passate accanto a loro nel tempo. Sono i piccoli oggetti che ho nascosto nel legno. Con un gesto che non si sovrappone e non cancella, ma accosta e intreccia all’essenza delle briccole tante altre storie. Un pesciolino rosso, un occhio di vetro blu portafortuna, un gatto giapponese, una piccola teiera Yi Xing, una  zucca cinese, una grande conchiglia, un ganesh di pezza, un pezzo di vetro di Murano, un portamonete con la faccia di panda, un porta-uova turchese, un anello di perline, un cornetto rosso portafortuna, un libro di Agata Christie, un paio di occhiali da sole, un sacchetto di semi, una boccetta di Violetta di Parma, una scatoletta di pastiglie Leone, un ex-voto… Tante cose sono passate accanto alle briccole. Briciole catturate senza fretta.” Ecco come Paola Navone descrive il proprio lavoro pensato per Riva nel 2011