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Il compleanno dell’appendiabiti Sciangai: la storia del design a portata di tutti

In catalogo dal 1973, l’appendiabiti chiudibile Sciangai, progettato dallo studio De Pas, D’Urbino e Lomazzi, è uno dei complementi d’arredo più rappresentativi del design anni ’70. I tre designer l’hanno progettato per Zanotta pensando a una forma molto semplice, un oggetto simpatico e facile da usare. Sciangai si ispira al gioco cinese di destrezza e pazienza, dove tanti bastoncini di legno sono tenuto verticalmente al centro con una mano e fatti cadere a ventaglio su un piano.

L’appendiabiti è costituito da 8 aste lunghe 160 cm connesse da un giunto, posto poco al di sopra del centro, che ne  permette il movimento rotatorio; le aste aprendosi simultaneamente a cerchio formano a terra un solido appoggio e all’estremità superiore i sostegni per cappelli e cappotti, modellati per reggere ogni capo. Aperto misura 145 cm in altezza, con la base di 65 cm di diametro; chiuso si riduce sensibilmente l’ingombro trasformandosi in un cilindro di 11 cm di diametro alto 160 cm, diventando così un oggetto praticissimo nell’uso, nel trasporto e nell’imballaggio.  E’ interamente in legno massello  di faggio, rovere o verniciato in alcuni colori classici come wengè, grigio e nero.

Compasso d’oro nel 1979, Sciangai è esposto nei principali musei del mondo; al MOMA di New York, al Kunstgewerbemuseum di Berlino, all’Isreal Museum di Gerusalemme, alla Triennale design Museum di Milano.

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