The Modernist Chairs: LC 1, Capitol Complex, and Zig Zag
La LC 1 Sling Chair, progettata da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand e presentata per la prima volta al Salon d’Automne di Parigi nel 1929, è ancora oggi una delle sedie più studiate e analizzate nella storia del design. La struttura in tubolare cromato sostiene uno schienale basculante in pelle o cuoio, un meccanismo che consente a chi vi si accomoda di modificare la propria postura senza dover spostare la sedia. Qui la tecnica è esibita, non celata. Non c’è nulla di nascosto, nessun corpo imbottito a mascherare la struttura portante. Nel 1929, questa dichiarata sincerità costruttiva rappresentava un vero e proprio gesto programmatico; ancora oggi, la sedia comunica esattamente la stessa idea.
La Capitol Complex Chair di Pierre Jeanneret porta con sé un significato di tutt’altra natura. Progettata per gli edifici governativi di Chandigarh, la nuova capitale dell’India pianificata da Le Corbusier nei primi anni Cinquanta, questa sedia veniva originariamente prodotta in loco, utilizzando teak e canna intrecciata. Era arredo istituzionale nel senso più concreto del termine, concepito per aule di tribunale, uffici e sedi governative. L’edizione autorizzata da Cassina conserva i caratteristici braccioli a V e la seduta a intreccio aperto, restituendo alla produzione un progetto che nel tempo era quasi completamente scomparso dalla circolazione. Il legame della sedia con uno specifico momento politico e culturale della storia postcoloniale le conferisce una profondità che gli arredi concepiti esclusivamente in chiave estetica raggiungono solo di rado.
La Zig Zag Chair di Gerrit Rietveld, progettata originariamente nel 1934, appartiene invece a una tradizione completamente diversa. Se la LC 1 è uno studio sulla materia e sulle possibilità offerte dalla produzione industriale, la Zig Zag è un esercizio di apparente paradosso strutturale. Quattro piani lignei, uniti tra loro secondo angoli acuti, danno vita a una struttura a sbalzo che, a prima vista, sembrerebbe impossibile da sostenere e che invece funziona perfettamente. Rietveld faceva parte di De Stijl, il movimento olandese che riduceva la forma ai suoi elementi geometrici essenziali, e la Zig Zag rappresenta forse la più nitida applicazione di quella filosofia al mondo della seduta. Cassina la realizza in ciliegio massello e noce, materiali che valorizzano il modo in cui le venature del legno seguono e accentuano la tensione delle sue linee spezzate.