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Ceccotti Collezioni traccia la mappa del proprio universo del design con Cosmogramma

Milan Design Week 2026

brand mdw 26 Maggio 2026
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In occasione della Milano Design Week 2026, Ceccotti Collezioni ha interpretato il concetto di collezione come un archivio vivente. Presentata all’interno del flagship store di Via Durini, Cosmogramma si è sviluppata come un dialogo fluido tra generazioni di designer, riferimenti
storici e nuove interpretazioni dell’artigianalità. L’esposizione attraversava il tempo con naturale continuità, intrecciando progetti riscoperti, collaborazioni contemporanee e arredi accomunati da quella precisione silenziosa che da sempre definisce l’identità dell’azienda toscana.

Il titolo stesso evocava un sistema di connessioni. Cosmogramma è stata concepita come una mappa simbolica capace di unire l’universo progettuale del marchio attraverso memoria, ricerca formale e sperimentazione materica. Figure storiche come Guglielmo Ulrich e Mario Gottardi dialogavano con voci contemporanee quali Jean-Marie Massaud, david/nicolas e Roberto Lazzeroni. Pur appartenendo a linguaggi estetici differenti, ogni contributo risultava legato da una comune attenzione alle proporzioni, al gesto progettuale e alla qualità costruttiva.

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Ritorna la scrivania 604 di Mario Gottardi

Tra i momenti più significativi della presentazione spiccava la riedizione della scrivania 604 di Mario Gottardi, originariamente progettata negli anni Cinquanta per ambienti direzionali e oggi reinterpretata grazie al lavoro del direttore d’archivio Andrea Mazzoni. Il progetto conserva il rigore architettonico del disegno originario, aggiornandone però proporzioni e materiali per adattarsi agli spazi di lavoro contemporanei. Noce massello, pelle, distanziatori in ottone e superfici sospese conferiscono all’oggetto una presenza autorevole ma mai pesante, facendo apparire la struttura quasi in equilibrio nello spazio.

David Nicolas e Jean Marie Massaud ampliano il linguaggio Ceccotti

La mostra ha inoltre segnato l’inizio di nuove collaborazioni creative. David Nicolas ha presentato Scapula, una poltrona compatta caratterizzata da un bracciolo rialzato e da uno schienale
allungato che definiscono una silhouette dinamica e fortemente espressiva. Jean-Marie Massaud ha invece firmato i tavolini Baldwin, una famiglia di elementi scultorei contraddistinti da ampi piani d’appoggio e solidi supporti geometrici. In entrambi i progetti, Ceccotti amplia il proprio vocabolario formale attraverso volumi più decisi e linee più nette, senza rinunciare alla qualità tattile e alla maestria artigianale che costituiscono il cuore del marchio.

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Roberto Lazzeroni ha contribuito con alcune delle presenze più architettoniche dell’esposizione. Il tavolo Gaspard si impone come un oggetto monumentale modellato attraverso l’incontro tra legno, marmo e dettagli in ottone, mentre il mobile Skilful sviluppa un raffinato equilibrio tra contenimento, luce e trasparenza. Poco distante, Eugene di DRAW Studio rilegge la seduta stile mid-century attraverso una composizione circolare rigorosa, pensata per avvolgere il corpo con precisione e comfort. Ogni elemento rivela una cura del dettaglio che non indulge mai nella decorazione fine a sé stessa, ma rimane profondamente legata alla costruzione e all’esperienza d’uso.

Grazie per l'iscrizione