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Places to Live: la visione dell’abitare di Giorgetti

Milan Design Week 2026

brand mdw 26 Maggio 2026
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In occasione della Milano Design Week 2026, Giorgetti ha presentato Places to Live, un progetto che ha trasformato la città in un’estensione della propria idea di abitare contemporaneo. Con fulcro in Giorgetti Spiga, in Via della Spiga, il concept si sviluppava come un percorso tra interni, architettura e atmosfere, esplorando il rapporto emotivo tra le persone e gli spazi che abitano. Più che una semplice presentazione di nuovi prodotti, Places to Live proponeva una visione della casa costruita attraverso memoria, artigianalità e riferimenti culturali.

All’interno di Giorgetti Spiga, la collezione prendeva forma attraverso una successione di ambienti concepiti con l’intimità di una residenza privata. Arredi, opere d’arte e materiali dialogavano con
naturalezza, dando vita a spazi che apparivano realmente vissuti piuttosto che allestiti. L’installazione rifletteva quell’eleganza discreta da sempre associata al marchio, dove ognidettaglio contribuiva a creare continuità tra architettura e interior design.

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La tradizione reinterpretata attraverso l’artigianalità contemporanea

La collezione 2026 introduceva nuovi progetti capaci di evidenziare il costante equilibrio tra tradizione e contemporaneità che definisce il linguaggio di Giorgetti. Tra i più significativi spiccava Kumiki, il sistema di sedute progettato da HBA e ispirato alla precisione degli incastri della falegnameria giapponese. Realizzate in noce Canaletto, le poltrone mettono in evidenza la propria costruzione attraverso giunzioni a vista e proporzioni calibrate con grande rigore, trasformando la maestria artigianale in parte integrante dell’estetica del progetto.

Nel corso dell’esposizione, Giorgetti ampliava il racconto oltre il semplice universo dell’arredo. Sculture, oggetti da collezione e collaborazioni artistiche venivano integrati negli interni per costruire ambienti stratificati, ricchi di materia e ritmo visivo. La presentazione evocava l’atmosfera di un appartamento milanese abitato da collezionisti, viaggiatori e appassionati di design, rafforzando l’idea che l’abitare contemporaneo si definisca attraverso narrazioni personali e continui scambi culturali.

Interni plasmati da cultura e collezionismo

Throughout the exhibition, Giorgetti expanded the conversation beyond furniture itself. Sculptures, collectible objects and artistic collaborations were integrated into the interiors to create layered environments filled with texture and visual rhythm. The presentation carried the atmosphere of a Milanese apartment inhabited by collectors, travelers and design enthusiasts, reinforcing the idea that contemporary living is built through personal narratives and cultural exchange.

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Il concetto di Places to Live si collegava inoltre all’identità architettonica più ampia del brand, traendo ispirazione da residenze iconiche e dal potere emotivo dello spazio domestico. Ogni ambiente era pensato per evocare una precisa sensazione, alternando momenti più raccolti e intimi ad altri più aperti e conviviali. Questa progressione conferiva all’esposizione una qualità quasi cinematografica, permettendo ai visitatori di vivere la collezione attraverso il movimento, la percezione e l’esperienza dello spazio, piuttosto che attraverso singoli oggetti isolati.

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