Situata a Kattameya Heights, La Maison Perméable esplora il concetto di abitare fluido attraverso l’architettura. Ampie aperture, passaggi morbidi e prospettive continue instaurano un dialogo
costante tra interni e paesaggio, permettendo alla residenza di svilupparsi con un ritmo naturale, quasi cinematografico. Con una superficie di 700 metri quadrati distribuiti su tre piani, la residenza ospita aree di ricevimento formali e informali, una palestra, un centro benessere, due camere da letto matrimoniali e una suite padronale, tutte concepite come parte di un unico percorso spaziale. Gli interni, curati dalla collaborazione tra Interni Egypt e Aura Elements, traducono questa stessa filosofia progettuale in ogni dettaglio materico e sensoriale della casa.
La scala emerge come il fulcro scultoreo dell’intero progetto: collega verticalmente gli spazi domestici trasformandosi in una vera promenade architettonica attraversata da continue variazioni di luce e ombra. Attorno a essa, la residenza si svela gradualmente: i saloni di rappresentanza lasciano spazio ad ambienti più raccolti e privati, le aree wellness assumono la quiete di una spa domestica, mentre le grandi superfici vetrate aprono la casa verso un paesaggio concepito non come elemento separato, ma come naturale prosecuzione degli interni.
Subito oltre l’ingresso, il living si rivela come uno degli episodi spaziali più significativi della residenza: aperto, luminoso e costruito attraverso un raffinato equilibrio di texture, materiali e volumi. Gli iconici divani Bubble di Roche Bobois introducono una morbidezza scultorea che dialoga elegantemente con il rigore architettonico della casa, mentre il tavolino Shimmer di Glas Italia, firmato da Patricia Urquiola, aggiunge alla composizione una presenza riflettente e quasi impalpabile. Nel loro insieme, questi elementi costruiscono un’atmosfera al tempo stesso sofisticata e autenticamente vissuta, rafforzando il dialogo continuo tra design da collezione e architettura che attraversa l’intero progetto.
Ciò che distingue il progetto è la capacità di evocare monumentalità senza mai ricorrere all’eccesso. La palette materica rimane volutamente essenziale, pietra lavorata, legni rigati, tessuti dalle tonalità soffuse e superfici scolpite, ma profondamente tattile. I corridoi si aprono improvvisamente verso luminose zone giorno, mentre dettagli integrati e soluzioni nascoste preservano ovunque una sensazione di calma e precisione.
Nell’area lounge, due poltrone 637 Utrecht di Cassina, disegnate da Gerrit Rietveld e rivestite in un intenso tessuto giallo zafferano, introducono un punto focale vibrante all’interno della composizione dai toni più neutri. A completare l’insieme, il tavolino scultoreo Sengu Coffee Table di Cassina conferisce alla zona conversazione una presenza materica sofisticata. Nel loro dialogo, questi elementi esprimono l’attenzione del progetto per il design da collezione e per una concezione dell’artigianalità capace di attraversare il tempo con naturale eleganza.
All’esterno, la residenza assume un carattere quasi da resort privato. La piscina riflette la geometria essenziale dell’architettura, mentre pergolati e aree lounge open-air creano momenti di intimità immersi in un paesaggio verde e addolcito dalla vegetazione. A definire la composizione outdoor, il divano Welcome di Paola Lenti introduce una rilassata eleganza mediterranea, ammorbidendo le linee architettoniche e rafforzando la continuità tra comfort, design e natura. La monumentale scala esterna intensifica ulteriormente il rapporto tra costruito e paesaggio, dissolvendo il confine tra architettura e terreno.
La Maison Perméable propone così una nuova idea di abitare contemporaneo
fondata su atmosfera, fluidità e coerenza sensoriale. Il progetto dimostra come architettura, interior design, paesaggio e curatela possano fondersi in un unico racconto continuo quando guidati da una visione condivisa. Il risultato è una casa che non si percepisce come una semplice successione di ambienti, ma come un’esperienza accuratamente orchestrata: serena, materica e profondamente umana nella sua scala domestica.


























