Arroccata sulle pendici del City Bowl di Cape Town, Upper Albert è una residenza concepita in stretto dialogo con la topografia, il paesaggio e le straordinarie vedute sulla città e sul porto. Progettata da SAOTA, con gli interni curati da ARRCC, la proprietà trasforma un’abitazione
degli anni Sessanta in una contemporanea casa familiare di cinque camere, mentre due appartamenti indipendenti occupano la parte inferiore del lotto.
Invece di contrastare la forte pendenza del terreno, il progetto la asseconda, sviluppando una composizione articolata di volumi, terrazze e giardini. Gli ambienti principali si sviluppano ai livelli
superiori, da cui la casa si apre verso una vista ininterrotta su Cape Town e sul porto. Il risultato è un’abitazione che conserva la generosità di una casa immersa nel verde, pur confrontandosi con un contesto decisamente urbano.
L’architettura esterna è definita da una palette materica audace. L’intonaco grigio puntinato richiama il linguaggio delle architetture residenziali moderniste di Cape Town, mentre i livelli superiori si distinguono per il calcestruzzo a vista pigmentato in rosso e per gli schermi prefabbricati inclinati. Oltre a proteggere dal sole e a garantire privacy alle ampie superfici vetrate, questi elementi conferiscono alla facciata un carattere scultoreo e fortemente riconoscibile. Anche i blocchi frangisole in terracotta della precedente recinzione sono stati recuperati e reintegrati nel
nuovo progetto, aggiungendo un ulteriore livello di memoria e artigianalità.
All’interno, ARRCC interpreta la zona giorno come una sequenza fluida di soggiorno, pranzo e cucina, evitando una rigida suddivisione degli ambienti. Nel grand room, le poltrone CAB 412 di Cassina introducono una presenza scultorea e raffinata, mentre le PP 225 di PP
Møbler portano nel living il calore e la qualità del legno lavorato artigianalmente. A completare la composizione, le sospensioni AIM di Flos si stagliano leggere nello spazio, trasformando l’illuminazione in un vero elemento architettonico.
La luce assume un ruolo fondamentale nell’atmosfera della casa. Schermature, lucernari, clerestory e aperture attentamente calibrate permettono alla luce naturale di attraversare gli interni e di mutarne continuamente la percezione, creando giochi d’ombra sulle superfici materiche. Al calare della sera, l’illuminazione diventa più calda e puntuale, definendo intime isole luminose all’interno degli ampi ambienti.
Il rapporto tra interno ed esterno è altrettanto centrale. Le grandi vetrate scorrevoli scompaiono completamente nella struttura, estendendo gli spazi della zona giorno verso la terrazza coperta. Qui, le Carla di Kettal definiscono un ambiente informale e contemporaneo, capace di accompagnare senza sovrastarlo il paesaggio circostante e la vista sulla città. Il giardino, volutamente spontaneo e quasi selvatico, si insinua tra l'architettura creando piccoli angoli appartati e ammorbidendo la geometria decisa dei volumi.
Negli ambienti privati, il linguaggio si fa più raccolto, attraverso l’accostamento di legno, pietra e superfici materiche. Nelle camere, la Nomad Chair di NORR11 introduce un elemento scultoreo e discreto, mentre le Mona Medium di Brokis aggiungono una nota più delicata grazie alla loro presenza in vetro e alla luce morbida. Nel walk-in closet, la Screen Cannage di Market Set porta invece una dimensione tattile, richiamando il valore della lavorazione artigianale all’interno di un contesto decisamente contemporaneo.
La matericità rimane uno dei tratti distintivi del progetto. Il cemento polimerico levigato, realizzato con un aggregato di pietra verde proveniente come sottoprodotto dalle storiche miniere di rame del Namaqualand, percorre pavimenti, scale e superfici esterne. Granito di Rustenburg, arenaria
locale, granito di Paarl e legno Meranti rafforzano il legame con il territorio e con le tradizioni artigianali sudafricane, mentre i soffitti a griglia in legno stabiliscono una continuità visiva tra gli spazi interni e quelli esterni.
Ciò che distingue Upper Albert è l’equilibrio tra un’architettura fortemente espressiva e un profondo senso del luogo. SAOTA e ARRCC trasformano un terreno complesso in una residenza contemporanea stratificata, dove cemento, legno, pietra, vegetazione e arredi dialogano in
modo naturale. Sospesa sopra Cape Town, la casa accoglie tanto l’energia della città quanto la quiete del suo giardino sopraelevato, dando vita a un’architettura sperimentale ma accogliente, materica e profondamente radicata nel proprio contesto.












